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La testa di un rettile emerge dalla superficie metallica attraverso una fitta trama di squame e micro-strutture modellate a sbalzo.
La lavorazione della materia amplifica la dimensione primordiale della creatura, mettendo in evidenza la complessità della pelle e l’intensità dello sguardo.
L’opera trasforma un dettaglio della natura in una presenza quasi archetipica, sospesa tra realtà biologica e forma simbolica.
Dalla serie Forma Organica e Figura