1 / 1
2023
L’opera nasce dall’osservazione dei sistemi naturali di protezione presenti nelle forme viventi. La struttura del riccio marino viene reinterpretata attraverso la lavorazione a sbalzo dell’alluminio, trasformando il meccanismo difensivo dell’organismo in una forma scultorea.
Le spine che ricoprono la superficie emergono dalla lastra attraverso rilievi e variazioni della materia, creando una struttura ritmica in cui ogni elemento contribuisce all’equilibrio complessivo della forma.
Attraverso il gesto manuale, l’alluminio assume una qualità organica: la rigidità del metallo incontra una struttura nata dall’adattamento e dalla necessità di protezione, rivelando il rapporto tra natura, trasformazione e costruzione della forma.
Sbalzo e cesello a mano su alluminio; 25 x 25 cm
Dalla serie Forme Organiche