1 / 6
2024
L’opera nasce dall’osservazione del guscio del riccio di mare, una struttura naturale caratterizzata da un equilibrio tra geometria e organicità. La forma viene reinterpretata attraverso la lavorazione a sbalzo dell’alluminio, trasformando il riferimento naturale in una superficie scultorea.
La composizione segue un’organizzazione radiale che si sviluppa dal centro verso il bordo del disco, mentre una fitta trama di rilievi e incisioni costruisce la complessità della superficie. Il gesto manuale restituisce la regolarità della struttura naturale senza riprodurla fedelmente, ma traducendone il ritmo interno nella materia metallica.
La luce attraversa i rilievi dell’alluminio e ne modifica continuamente la percezione, rivelando il rapporto tra ordine naturale, trasformazione della materia e gesto dell’artista.
Sbalzo e cesello a mano su alluminio; 30 x 30 cm
Dalla serie Forme Organiche