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2023
L’opera riprende la figura dei Boes, maschera rituale del carnevale sardo legata al rapporto tra uomo, animale e mondo pastorale. Il volto taurino, con le grandi corna ricurve e la sua forza arcaica, viene reinterpretato attraverso la lavorazione dell’alluminio.
Attraverso lo sbalzo e l’incisione, la lastra metallica viene trasformata nella struttura della maschera: i rilievi definiscono i volumi, mentre i segni incisi costruiscono la superficie e ne evidenziano i caratteri essenziali.
La materia contemporanea dell’alluminio entra così in dialogo con una figura appartenente alla memoria collettiva, trasformando un simbolo della tradizione in una presenza scultorea in cui il gesto dell’artista conserva e rinnova il valore originario dell’immagine.
Sbalzo e cesello a mano su alluminio, resina; 60 x 22 cm
Dalla serie Materia e Trasformazione