1 / 2
L’opera si ispira alle forme microscopiche della Globigerina, un organismo marino planctonico che abita gli oceani. La struttura radiale e organica richiama l’architettura naturale di questi minuscoli esseri viventi, trasformandola in una composizione ampia e dinamica.
Realizzata in alluminio lavorato a sbalzo e cesello, la superficie costruisce una trama di nervature e cavità che si sviluppano dal centro verso l’esterno, generando un movimento continuo e quasi spiraliforme.
Attraverso l’ingrandimento di una forma invisibile a occhio nudo, l’opera mette in dialogo il mondo microscopico con la materia metallica, rivelando la sorprendente complessità delle strutture naturali.
Dalla serie Forma Organica e Figura