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Quest’opera racconta un mondo che rotola verso la rovina, spinto da un piccolo scarabeo stercorario: simbolo di fatica, trasformazione e resilienza.
La sfera che trasporta è un globo corrotto, segnato dalle colpe dell’umanità e dall’indifferenza verso il dolore altrui.
Eppure, in alto, si libera un piccolo aquilone, fragile ma ostinato, con i colori della Palestina.
Un dettaglio sottile che si fa voce, resistenza, memoria.
La lastra in alluminio, lavorata completamente a mano con la tecnica dello sbalzo, è stata rifinita con resine pigmentate per esaltarne i contrasti, dare profondità cromatica e intensificare la carica espressiva dell’opera.
Ogni solco è inciso con consapevolezza, ogni rilievo è una scelta di verità e denuncia.
In questo contrasto tra la durezza del metallo e la leggerezza del messaggio si racchiude il senso dell’opera: trasformare la materia in voce, e l’arte in atto civile.
Dalla serie Struttura e Tensione