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2024
In Mare in Tempesta il movimento dell’acqua viene tradotto attraverso un sistema di curvature, incisioni e compressioni che trasformano la superficie dell’alluminio in una struttura attraversata da ritmo e variazioni di profondità.
Le ondulazioni non intendono rappresentare semplicemente un paesaggio marino, ma costruiscono un andamento formale in cui stratificazione e rilievo modificano continuamente la percezione della superficie. La traiettoria verticale del fulmine introduce una rottura improvvisa nella composizione: un segno che attraversa il movimento orizzontale delle onde e ne modifica l’equilibrio.
L’inserimento della resina e dell’acrilico amplifica il contrasto tra trasparenza e materia, creando una relazione tra profondità, luce e superficie. L’opera diventa così una riflessione sulla trasformazione della materia e sulla capacità del gesto di imprimere nell’alluminio un movimento trattenuto nel tempo.
Sbalzo e cesello a mano su alluminio; 40 x 55 cm
Sbalzo e cesello a mano su alluminio;
Dalla serie Materia e Trasformazione