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L’opera si ispira alla celebre aria “Nessun Dorma” dall’opera Turandot di Giacomo Puccini. La sagoma del violino emerge dalla superficie metallica accanto al foglio musicale, creando un dialogo visivo tra forma, materia e suono.
Realizzata in alluminio lavorato a sbalzo e cesello, la composizione restituisce gli elementi dello strumento con precisione e leggerezza, mentre il frammento di spartito richiama direttamente la musica che dà titolo all’opera.
L’immagine diventa così un omaggio alla forza evocativa della musica, capace di attraversare il tempo e trasformarsi in forma visiva.
Dalla serie Struttura e Tensione