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In Catene Spezzate la composizione si sviluppa come una trasformazione progressiva. Una catena metallica, simbolo di vincolo e costrizione, si interrompe e lascia emergere una sequenza di forme che progressivamente si trasformano in uccelli in volo.
La materia dell’alluminio accompagna questo passaggio: da elemento rigido e pesante diventa progressivamente forma leggera e dinamica. Il movimento degli uccelli suggerisce un’apertura verso lo spazio, come se la materia stessa si liberasse della propria condizione iniziale.
La scena si costruisce su un equilibrio essenziale tra pieni e vuoti. Il fondo scuro amplifica il contrasto con le forme metalliche e rende il gesto della liberazione ancora più evidente.
L’opera rappresenta così il momento in cui un limite si spezza e si trasforma in possibilità: una metamorfosi visiva in cui la costrizione lascia spazio al movimento, alla libertà e al cambiamento.
Dalla serie Struttura e Tensione