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Trota mette in relazione la figura del pesce con una struttura reticolare che occupa la superficie dell’opera.
La rete, costruita attraverso aperture irregolari nell’alluminio, diventa il vero campo visivo: un sistema di vuoti e bordi che genera profondità e tensione. La figura della trota emerge in contrasto con questa trama, mantenendo una presenza più naturale e riconoscibile.
Il dialogo tra struttura e figura crea un equilibrio instabile tra libertà e costrizione, trasformando l’immagine in una composizione costruita su ritmo, vuoto e materia.
Dalla serie Forma Organica e Figura