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Vedova nera si sviluppa come una struttura sospesa nello spazio, dove la ragnatela si espande dal centro verso l’esterno creando una trama fragile e tesa. I fili metallici disegnano un reticolo irregolare che suggerisce movimento, instabilità e tensione.
Al centro della composizione emerge il corpo del ragno, modellato in alluminio e lavorato a sbalzo, che diventa il punto di equilibrio dell’intera struttura. La superficie scura del fondo amplifica il contrasto con il metallo, rendendo la ragnatela una presenza quasi luminosa nello spazio.
L’opera trasforma una forma naturale in una costruzione essenziale fatta di linee, vuoti e tensioni, dove la materia metallica diventa segno e struttura.
Dalla serie Forma Organica e Figura